Oliver Onions a Roma – Open Air all’Auditorium Parco della Musica

Oliver Onions - Reunion Tour. Il racconto di Oliver Reike, che non solo porta il nome della band ma che è anche un grande fan dei due fratelli italiani. Grazie al biglietto del concerto ed un volo per Roma da noi finanziati, è andato in Italia per vedere lo spettacolo e noi siamo felici di leggere il suo racconto.

Finalmente arrivò il 1 luglio 2018. Con questo concerto inizia il programma di tre appuntamenti del Reunion Show. I fratelli Guido e Maurizio De Angelis, con al seguito la band di 18 elementi, non potevano trovare una location migliore. Uno show all’aperto in una deliziosa notte d’estate romana. Un meraviglioso auditorium progettato dall’archistar Renzo Piano. Quale luogo migliore per i fan scatenati del duo italiano?

Dall’aereoporto sono andato direttamente all’Auditorium con un Taci. Ho potuto cosi visitare il backstage ed assistere al sound check. Il sole era alto in cielo e sul palco stavano provando Piedone mentre Guido intratteneva i presenti in una atmosfera molto rilassata. Si aggiravano anche telecamere della televisione e Guido e Maurizio non hanno esitato a rilasciare divertenti interviste. Ad un certo punto l’atmosfera si scalda. Si aprono le porte e la moderna arena si riempe di fan di ogni età dei due grandi musicisti.

Quello che Guido e Maurizio sono riusciti a trasmettere dal palco è stato incredibile. Enormi sonostate la passione e l’energia che hanno messo gli artisti e i loro collaboratori nella realizzazione di questo show. Lo show che accompagnava l’esecuzione dei grandi successi ha reso speciale l’atmosfera. La sigla di Sandokan è stata introdotta per esempio da una telefonata dell’attore Kabir Bedi a Guido, direttamente sul palco. Un messaggio video dell’attore sul grande LED Wall completava la scena. Anche il famoso killer Paganini ha fatto la sua parte sul palco per lanciare il mitico Coro dei Pompieri. Tante altre gag dei due simpatici fratelli hanno reso armonico lo spettacolo e il susseguirsi delle diverse colonne sonore. E al momento del brano Dune Buggy dal film altrimenti ci arrabbiamo una valanga di palloncini colorati è caduta dal palco. L’esecuzione dal vivo dei brani è stata eccellente grazie alla grande band con 18 elementi di cui 6 cantanti.

Gli Oliver Onions non hanno perso la loro energia. Al contrario hanno saputo coinvolgere e emozionare il pubblico di nuovo dopo 30 anni, come se non fosse passato neanche un giorno. Anche dopo tanto tempo Guido continua a spaziare sul palco cantando e stringendo le mani ai fan e Maurizio lo accompagna complice al pianoforte. E con le tante canzoni tanti bei ricordi: grazie a Guido & Maurizio per tutto questo!

Non vedo l’ora di sccogliervi come ospiti allo Spencerhill Festival. Ci vedremo sicuramente al concerto e al party della Columbiahalle a Berlino!
Oliver Reike